Il vero tema sull’accesso ai titolari effettivi non è l’affinità tra mandato fiduciario e Trust

COMUNICATO STAMPA

Noi di Across Fiduciaria abbiamo accolto con grande soddisfazione la pronuncia della Corte, che rappresenta un passaggio di particolare rilievo nel delicato equilibrio tra le esigenze di prevenzione del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo e la tutela dei diritti fondamentali della persona, tra cui la riservatezza, la protezione dei dati personali e la tutela giurisdizionale effettiva.
Sin dall’avvio del contenzioso, Across Fiduciaria ha sostenuto con chiarezza che ogni misura di trasparenza prevista dalla normativa antiriciclaggio dovesse rispettare i principi europei di proporzionalità, ragionevolezza ed equilibrio, evitando forme di accesso indiscriminato prive di adeguate garanzie.
La Corte di Giustizia ha così riaffermato principi di fondamentale importanza, stabilendo che l’accesso alle informazioni sulla titolarità effettiva non può essere indiscriminato, ma deve essere subordinato alla sussistenza di un interesse giuridico diretto, concreto e attuale, e che devono esistere adeguati strumenti di tutela, anche cautelare, a favore del titolare effettivo.
Certo il mio auspicio è che il Governo italiano e le autorità competenti avviino una riflessione complessiva sulla specificità del mandato fiduciario italiano e sulla sua profonda differenza rispetto ad altri istituti di matrice anglosassone.
La questione, tuttavia, non è mai stata da noi impostata – a differenza di altri – sulla maggiore o minore affinità tra il mandato fiduciario e l’istituto del trust, né sulla ricerca di assimilazioni concettuali che rischiano di impoverire la specificità e la funzione storica della fiduciaria italiana.
Il vero tema centrale era, ed è tuttora, un altro. Da un lato vi sono gli obblighi di trasparenza, tracciabilità e collaborazione imposti dalla normativa antiriciclaggio, a tutela dell’interesse pubblico e della sicurezza del sistema economico-finanziario; dall’altro vi è il diritto alla riservatezza patrimoniale e personale del cliente, che costituisce espressione della libertà individuale, della tutela della proprietà e della libertà economica.
La sentenza della Corte conferma che la tutela della riservatezza non è in contrapposizione con la trasparenza e la legalità, ma può e deve convivere con esse all’interno di un sistema equilibrato, garantito e vigilato.
Ed è proprio in questo sistema la società fiduciaria rappresenta oggi il più efficace presidio giuridico capace di garantire un equilibrio efficace tra tutela della riservatezza e obblighi di trasparenza.
La fiduciaria vigilata svolge una funzione unica, perché consente il contemperamento di interessi apparentemente contrapposti. Essa non realizza un modello di opacità, ma un modello di riservatezza
regolata, nel quale l’identità del titolare effettivo, la provenienza delle risorse, la struttura delle operazioni e i profili di rischio sono pienamente conoscibili dalle autorità competenti e dagli organismi di vigilanza, pur rimanendo protetti nei confronti dei terzi estranei.
La società fiduciaria vigilata è soggetta a obblighi di adeguata verifica, monitoraggio continuativo, conservazione delle informazioni, segnalazione delle operazioni sospette e controlli da parte delle autorità competenti, assumendo quindi un ruolo di intermediazione qualificata che nessun altro strumento patrimoniale è in grado di garantire con la stessa efficacia.
È proprio questa capacità di contemperare diritti individuali e interesse pubblico a rendere oggi l’istituto fiduciario un presidio moderno, sofisticato e indispensabile all’interno del sistema giuridico e finanziario italiano.
Ed è precisamente per affermare e difendere questo principio che ci siamo battuti con convinzione, con l’orgoglio di aver contribuito a far emergere un consenso sempre più ampio sul ruolo essenziale della fiduciaria quale strumento di equilibrio tra riservatezza, legalità e trasparenza.
Desidero dunque rivolgere un sincero ringraziamento al nostro team legale – Igor Valas, Guido Battagliese e Antonio Pazzaglia – che, con competenza, rigore tecnico e determinazione, ha accompagnato Across Fiduciaria lungo tutto questo percorso, contribuendo in maniera decisiva all’affermazione di principi che riteniamo fondamentali non soltanto per il settore fiduciario, ma più in generale per la tutela dell’equilibrio tra diritti individuali, trasparenza e interesse pubblico all’interno dell’ordinamento europeo.

Milano, 22/05/2026
Rossano Vittorio Ruggeri

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